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Dicembre 2017

Il Parlamento Europeo approva nuove regole sui controlli ai movimenti transfrontalieri di denaro.

È stata approvata dal Parlamento Europeo una proposta di modifica del regolamento relativo ai controlli sul denaro contante in entrata e in uscita dall'Unione per allinearlo alle norme e alle migliori prassi internazionali per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, così da assicurarne un pedestre funzionamento. I punti salienti:
- Nuova definizione di “denaro contante” per ricomprendere quei comportamenti dei soggetti criminali che cercano di eludere l’obbligo di dichiarazione. Vengono definite quattro categorie: valuta, strumenti negoziabili al portatore, beni utilizzati come riserve altamente liquide di valore e carte prepagate. Le ultime tre categorie sono descritte in un allegato modificabile tramite atto delegato.
- Obbligo per le persone fisiche di dichiarare importi pari o superiori a € 10.000 utilizzando il modulo di cui all’art. 15, lett. a).
- Obbligo di informativa per il denaro non accompagnato (inviato come merce o pacco postale) che, se di importo pari o superiore a € 10.000, consentirà alle autorità competenti di imporre al mittente/destinatario o altro rappresentante un’apposita dichiarazione.
- Registrazione dei movimenti di denaro inferiori a € 10.000 da parte delle autorità, subordinata alla definizione di una soglia sufficientemente alta e alla presenza di indizi che denotino un’attività criminosa. Le autorità possono altresì trattenere temporaneamente il denaro contante quando gli obblighi di dichiarazione/informativa non sono stati assolti o se sussistano indizi di attività criminosa.
- Trasmissione attiva alla UIF dei dati contenuti nelle dichiarazioni, che, nella versione precedente, erano messi a disposizione.
- Autorizzazione dello scambio di informazioni tra autorità competenti e con i paesi terzi.
- Notifica alla Commissione delle sanzioni e delle modifiche intervenute successivamente.
- Istituzione di un comitato di controllo sul denaro contante che assista la Commissione nella predisposizione degli atti esecutivi.
- Conferimento alla Commissione di competenze esecutive per definire misure atte a garantire l’applicazione uniforme dei controlli, delle norme tecniche per lo scambio di informazioni e per la trasmissione di dati statistici.

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