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Aprile 2018

Operazioni di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Le recenti attività di controllo svolte dalla Banca d’Italia sul comparto della cessione del quinto hanno messo in evidenza il permanere di criticità nel settore e condotte opportunistiche di taluni operatori nei confronti della clientela. Per assicurare una maggiore tutela dei clienti e mitigare i rischi operativi, reputazionali e legali per gli intermediari sono stati elaborati taluni Orientamenti di vigilanza che forniscono indicazioni conformi alle norme: ci si attende che tali interventi favoriscano il recupero dell’efficienza e conducano alla riduzione del costo complessivo del prodotto per il cliente. Le best practices indicate riguardano principalmente:
- La valutazione del merito di credito della clientela e il rischio di sovraindebitamento;
- Il prefinanziamento e le altre condotte poste in essere prima di accordare il finanziamento;
- La rappresentazione e la coerenza dei costi rispetto all'attività concretamente svolta: è opportuno indicare gli importi da restituire in caso di estinzione anticipata, così come schemi tariffari che incorporino nel TAN la gran parte degli oneri connessi. In materia di coerenza tra costi e attività svolte è bene non applicare ai clienti interessi di mora o altri oneri in caso di ritardi o mancati pagamenti imputabili al datore di lavoro;
- La valutazione periodica delle convenzioni stipulate con le imprese di assicurazione anche in termini di convenienza economica rispetto a quelle presenti sul mercato;
- I doveri dei distributori e la trasparenza del costo della rete;
- La responsabilità delle banche e degli intermediari: è opportuno che gli intermediari prevedano verifiche di audit periodiche e ben calibrate presso la rete di cui si avvalgono, per assicurarne la copertura;
- L’informativa da fornire in materia di remunerazione deve considerare le esigenze di tutela del cliente, con l'adozione degli indicatori già suggeriti per valutare la qualità della rete di vendita;
- La comunicazione alla clientela: in presenza di deleghe, è buona prassi che l' intermediario verifichi la sussistenza e l' identità del delegato;
- La cessione dei rapporti: cedente e cessionario definiscono e formalizzano gli obblighi e gli adempimenti di rispettiva pertinenza, prevedendo flussi informativi che consentano di avere contezza della situazione del cliente per tutta la durata del contratto.

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