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Luglio 2017

Le nuove norme sulla cartolarizzazione dei crediti.

La disciplina della cartolarizzazione dei crediti è stata ampiamente rivista con la conversione in legge del D.L. n. 50/2017 che ha introdotto importanti novità alla vigente legge n.130/1999.
Le modifiche sono volte a facilitare la cartolarizzazione di crediti deteriorati (Non Performing Loans – NPL) originati da banche e da intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del Testo unico bancario, andando a facilitare la possibilità da parte del veicolo di concedere nuova finanza ai debitori in difficoltà nonché migliorando il processo di recupero dei NPL.
In particolare, gli SPV che acquistano e cartolarizzano crediti deteriorati potranno:
- concedere nuova finanza a determinate categorie di debitori in difficoltà o acquisire partecipazioni negli stessi, quando ciò sia utile per ristrutturare la posizione finanziaria dei debitori e migliorare le prospettive di recupero;
- acquistare e gestire direttamente gli immobili o altri beni posti a garanzia delle esposizioni cartolarizzate.
Queste novità agevoleranno la cartolarizzazione degli NPL per i quali vi sono prospettive di ritorno in bonis del debitore e favoriranno la partecipazione alle aste fallimentari.
Nel contempo, sono stati introdotti presìdi volti a evitare che queste novità alimentino una crescita incontrollata dello shadow banking o determinino un indebolimento dei controlli sulle attività riservate ai soggetti vigilati.
Le nuove norme semplificano anche le procedure per la cessione dei crediti dall’ente che li ha originati alle società-veicolo, derogando agli obblighi di notifica al debitore previsti dal codice civile. Le modalità semplificate sono applicabili anche in caso di cessione di crediti non individuati “in blocco” ai sensi dell’art. 58 TUB. Sono comunque previste adeguate forme di pubblicità, anche su internet.

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